Insediamenti pastorali

INSEDIAMENTI PASTORALI

Fino a pochi decenni fa i pastori si costruivano sull’altopiano l’ovile, su cuìli o su masoni, che comprendeva la capanna, barracca o pinnetta, e i ricoveri animali. La pinnetta, simile alle capanne nuragiche, aveva un tetto conico di tronchi coperto da frasche intrecciate che consentivano la fuoriuscita del fumo e l’impermeabilizzazione della struttura. Il focolare (sa forredda) era un buco al centro del pavimento in ciottoli di basalto (s’imperdau); alcune nicchie del muro fungevano da ripostigli (culumberisi); vi era un ripiano per il formaggio (su cantareddu).  Il lungo ricovero  con copertura a botte (s’aili), consentiva a capretti o agnelli di recarsi nel recinto comunicante (sa corti) solo per l’allattamento. Quello confinante (su passiali) serviva per far stazionare gli animali prima della mungitura. Spesso allevavano qualche scrofa in strutture circolari (aurras) con recinto per i suinetti, vicine al cuìle.

Until a few decades ago, the shepherds built their folds, called in Sardinian language su cuìli or su masoni, on the plateau. It included the hut, barracca or pinnetta and the shelters for the animals. The circular pinnetta, like the Nuragic huts, had a conical roof of trunks covered with intertwined branches which allowed the smoke to escape and waterproof the structure.  The hearth (sa forredda) was a hole in the center of the basalt pebble floor (s’imperdau); some niches in the wall served as closets (culumberisi); there was a shelf for the cheese (su cantareddu). A narrow and long with a barrel roof (s'aili), was the shelter for the goats or lambs, who could go to the connecting enclosure in the courtyards only for breastfeeding.The neighboring one (su passiali) was used to park the animals before the milking. They often raised a few sows  near the cuìle in the circular structures (aurras) with a pen for piglets.

Cuìli Azzaroni

 Questo insediamento pastorale  è chiamato “Cuìli Azzaroni”, dal nome della località in cui si trova. Molto antico e articolato, l’ovile è caratterizzato dalla presenza di due pinnettas con le relative strutture di ricovero degli animali. Entrambe le pinnettas sono collegate ad un ampio recinto centrale, realizzato con grossi blocchi di basalto e sono disposte simmetricamente rispetto ad esso. Il sito è stato utilizzato saltuariamente nel corso dell’ultimo secolo e fino ai primi anni del 2000, quando l’ultimo allevatore, di Genoni, lo ha definitivamente abbandonato.

This pastoral settlement is called “Cuìli Azzaroni”, from the name of the locality in which it is located. Very ancient and complex, the sheepfold is characterized by the presence of two pinnettas with the related animal shelter structures. Both pinnettas are connected to a large central enclosure, made with large blocks of basalt and are arranged symmetrically with respect to it. The site was used occasionally over the last century and until the early 2000s, when the last breeder, Genoni, definitively abandoned it.

CRABILI BECCIU

Questo insediamento è chiamato “Crabili Becciu”, caprile vecchio, perché probabilmente è il più vecchio insediamento pastorale di Tuili. Ha la particolarità di avere due pinnettas quasi adiacenti. L’ultimo allevatore che ha fruito della struttura allevava suini fino ai primi anni 80 del secolo scorso.

This settlement is called “Crabili Becciu”, old foldfor goats, because it is probably the oldest pastoral settlement in Tuili. It has the particularity of having two almost adjacent pinnettas. The last shepherd who used the facility raised pigs until the eighties of the last century.

Cuìli Aggiu

Questo insediamento è chiamato “Cuìli Aggiu” il nome deriva da un certo Biagio, (Biaggiu in sardo) un allevatore di Genuri, paese vicino a Setzu, che intorno agli anni Sessanta del secolo scorso realizzò le strutture e le utilizzò per allevare le sue capre.

This settlement is called "Cuìli Aggiu", the name derives from a certain Biagio, (Biaggiu in Sardinian language) a breeder who arrived here from Genuri, a village near Setzu, who around the Sixties years of the last century built the structures and used them to breed his goats.

Cuìli de Nicolau

Questo insediamento, uno degli ultimi ancora in uso, è chiamato “Cuìli de Nicolau”, riconducibile a Nicola Cau, allevatore di Sini che nella seconda metà dell’800 lo realizzò. È caratterizzato da piante di lentisco secolari orientate dall’uomo ad un portamento arborescente per proteggere il cuìle e le greggi dai venti e dalla calura estiva.

This settlement is one of the last settlements still in use. It’s called "Cuìli de Nicolau", attributable to Nicola Cau, the breeder, from Sini, who built the structure in the second half of the 19th century. It’s characterized by the presence of centuries-old mastic plants oriented by man to protect the cuìle and the flocks from the winds and the summer heat.

FEURRAS

Questo insediamento è chiamato “Feurras”, per la presenza in zona di molte piante di ferula, feurra in sardo. Adibito inizialmente all’allevamento dei suini allo stato brado è stato successivamente utilizzato anche per il ricovero di capre, fino ai primi anni 80 quando anche l’ultimo allevatore ha lasciato il sito.

This settlement is called “Feurras”, the name is given by the presence in the area of many ferula plants, feurra in Sardinian. Initially used for the breeding of pigs in the wild, it was later also used for the shelter of goats, and this until the early eighties of the last century when the last breeder also left the site.

SA BOVIDA

Questo insediamento “Sa bovida” deve il suo nome al fatto che la volta (sa bovida, in sardo) era, in origine, intonacata con malta a base di calce, cosa più unica che rara per gli insediamenti della Giara. Nasce nei primi del ‘900 su commissione di un nobile per l’allevamento di suini allo stato brado.

This settlement is called "Sa bovida", because the vault (sa bovida, in Sardinian language) was, originally, plastered with lime-based mortar, something more unique than rare for the Giara settlements. It was commissioned by a nobleman in the early 20th century, for the breeding of pigs.

SALAMESSI

Questo insediamento è chiamato “Salamessi”, dalla località in cui si trova, nei pressi della omonima sorgente e di Pauli Maiori. Ristrutturato forse tra gli anni 50 e 60 per l’allevamento di suini. Sono ben visibili i resti di aili, corti e passiali. È insolita la presenza di diverse aurras vicine alla pinnetta.

This settlement is called “Salamessi”, as the locality in which it is located, near the spring of the same name and Pauli Maiori. Probably renovated in between 50s and 60s of the last century to be used for the breeding of pigs. The remains of aili, corti and passiali are also clearly visible. Quite unusual is the presence of several aurras very close to the pinnetta.

SU BRUNCU DE SU PROCCU

Questo insediamento è chiamato “Su bruncu de su proccu”, riprendendo il nome della località. Su bruncu, dal sardo “muso”, indica un rialzo del terreno, mentre con de su proccu si intende “del maiale”. S’aili, di pregevole fattura e ancora in ottimo stato di conservazione, risale agli anni 30 del secolo scorso.

This settlement is called “Su bruncu de su proccu”, the name is the same as the locality. Su bruncu from sardinian “mouth” indicates a rise in the ground, and de su proccu is for “of the pig”. Sitting next to the pinnetta, of fine workmanship and still in excellent condition, it dates to the 1930s.